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CITTADINANZA ITALIANA

Cittadinanza italiana per discendenza o jure sanguinis

La cittadinanza jure sanguinis, anche conosciuta come cittadinanza per discendenza, è un diritto basato sulla discendenza da un cittadino di uno Stato. Questo tipo di cittadinanza è riconosciuto da molti paesi in tutto il mondo, inclusa l'Italia.

Il principio della cittadinanza jure sanguinis è semplice: se un individuo è discendente di un cittadino di uno stato, allora ha il diritto di ottenere la cittadinanza di quel paese. Questo diritto può essere esteso anche ai discendenti di cittadini che sono emigrati in altri paesi molti anni fa.

In molti paesi, la cittadinanza jure sanguinis è stata introdotta per consentire ai discendenti degli emigranti di mantenere un legame con il loro paese d'origine. Questo è particolarmente importante per le comunità che hanno mantenuto una forte identità culturale e linguistica, anche se vivono in altri paesi da molte generazioni.

Tuttavia, il diritto alla cittadinanza jure sanguinis può essere limitato in base a diversi fattori, come il numero di generazioni che possono ottenere la cittadinanza, i criteri di eleggibilità, la documentazione richiesta e così via. Ad esempio, in alcuni paesi, i discendenti possono richiedere la cittadinanza solo fino alla terza o quarta generazione, mentre in altri paesi non ci sono limiti di tempo.

Inoltre, la cittadinanza jure sanguinis può avere implicazioni importanti per i diritti e le responsabilità di un individuo. I cittadini hanno il diritto di votare, di lavorare e di ricevere assistenza sociale nel loro paese di cittadinanza, ma sono anche soggetti alle leggi e alle tasse di quel paese. I cittadini possono anche essere soggetti alla leva militare in caso di guerra.

In conclusione, la cittadinanza jure sanguinis è un diritto importante per molti individui che desiderano mantenere un legame con il loro paese d'origine. Tuttavia, ci sono limiti e implicazioni importanti da considerare, e ogni paese ha i propri criteri di eleggibilità e requisiti per la richiesta di cittadinanza.

In Italia, l’art. 1 legge 5 febbraio 1992, n. 91 stabilisce che è cittadino italiano per nascita il figlio di genitori cittadini, questo è il principio fondamentale per l’acquisto ab origine della cittadinanza italiana il cosiddetto principio dello JUS SANGUINIS e quindi la trasmissibilità della cittadinanza italiana attraverso un ininterrotto legame di sangue di generazione in generazione.

Qualora il cittadino emigrato non abbia mai rinunciato alla cittadinanza italiana, il suo discendente potrà validamente chiedere ed ottenere a sua volta la cittadinanza italiana dalla nascita di generazione in generazione senza limite.

I requisiti

Per la richiesta della cittadinanza italiana jure sanguinis, sono sufficienti e necessari due requisiti:
  • la discendenza da un soggetto cittadino italiano, cioè il legame con un avo emigrato a prescindere dal numero di generazioni che separano il richiedente dall’avo originario;
  • la presenza di una linea ininterrotta di trasmissione della cittadinanza di generazione in generazione e quindi la mancata naturalizzazione straniera (risultante dalla certificazione negativa di naturalizzazione), sarà necessario dimostrare l’assenza di una interruzione della “linea di sangue” che lega tutti i discendenti.

Richiedere la cittadinanza italiana

La cittadinanza italiana può essere richiesta attraverso domanda da presentarsi:

  • all’Autorità Consolare qualora il richiedente risieda all’estero oppure al Sindaco del Comune di residenza qualora il richiedente sia residente sul territorio della Repubblica Italiana.
    In questo ultimo caso il richiedente deve essere regolarmente residente nel territorio italiano e qui fissare stabilmente il centro dei suoi interessi;
  • all’Autorità Giudiziaria con una procedura giudiziaria da proporsi presso i Tribunali dislocati in tutte le regioni italiane con competenza territoriale da stabilirsi secondo i nuovi parametri stabiliti dalla normativa entrata in vigore nel 2022; sia nel caso di discendenza per “via materna” per i nati prima del 1 gennaio 1948 e per i discendenti per “via paterna” poiché la domanda presentata al Consolato competente (secondo le modalità di cui al punto sopraccennato) per la grande mole di richieste di fatto immobilizza la richiesta per anni rendendo di fatto il diritto alla cittadinanza non conseguibile o comunque conseguibile oltre i termini stabiliti per legge.

Documentazione necessaria per il riconoscimento della cittadinanza italiana:

  • copia integrale dell’atto di nascita dell’avo originario italiano rilasciato dal Comune italiano di nascita;
  • copia integrale dell’eventuale atto di matrimonio dell’avo emigrato
  • copia della certificazione integrale “intero teor” di morte dell’avo italiano emigrato
  • copie delle certificazioni integrali “intero teor” di nascita di tutti i discendenti;
  • copie delle certificazioni integrali “intero teor” degli eventuali matrimoni di tutti i discendenti (nonché per la trascrizione gli atti completi di divorzio);
  • certificazione delle competenti autorità straniere dello stato di emigrazione attestanti la non rinuncia alla cittadinanza italiana in favore della cittadinanza dello stato estero per il Brasile la cosiddetta Certificazione Negativa di Naturalizzazione.
  • atto di riconoscimento di maternità o paternità del genitore non presente nella dichiarazione di nascita nel caso di figli nati al di fuori del matrimonio.
I tempi di ottenimento della cittadinanza sono estremamente variabili e cambiano in funzione della via che il richiedente decide di intraprendere come diverse sono le probabilità di successo in funzione della via che si decide di privilegiare. per una più puntuale informativa in merito ed in riferimento a tutte le procedure possibili non esitate a contattarci.

Saremo in grado di consigliarVi con la massima trasparenza la migliore via da intraprendere in relazione al Vostro caso.

Ius sanguinis per via materna

Il principio dello Ius sanguinis, o diritto di sangue, è un principio giuridico che stabilisce che una persona acquisisce la cittadinanza del paese di uno o entrambi i genitori. In questo modo, i bambini nati da cittadini stranieri possono acquisire la cittadinanza del paese dei genitori, a prescindere dal luogo di nascita.

In Italia, il principio dello Ius sanguinis per via materna prevede che i figli di cittadine italiane acquisiscano la cittadinanza italiana automaticamente alla nascita, a patto che siano nati a partire dal 1º gennaio 1948. In passato, la legge italiana prevedeva che la cittadinanza potesse essere trasmessa solo per via paterna, ma questa regola è stata abrogata nel 1948. Pertanto, i figli nati da madre italiana dopo tale data possono acquisire la cittadinanza italiana automaticamente, indipendentemente dalla cittadinanza del padre.

Tuttavia, esistono alcune condizioni che devono essere soddisfatte affinché la cittadinanza italiana possa essere trasmessa per via materna:

  • La madre deve essere cittadina italiana al momento della nascita del figlio.
  • La madre non deve essere priva della capacità civile, ovvero non deve essere stata dichiarata incapace di intendere e di volere da un tribunale.
  • Il figlio deve essere riconosciuto come tale dalla madre.
  • Il figlio deve essere nato a partire dal 1º gennaio 1948.

Ius sanguinis per via paterna

Ci sono alcune condizioni che devono essere soddisfatte affinché la cittadinanza italiana possa essere trasmessa per via paterna:

  • Il padre deve essere cittadino italiano al momento della nascita del figlio. Se il padre ha perso la cittadinanza italiana, ad esempio per aver acquisito la cittadinanza di un altro paese, non può trasmetterla al figlio.
  • Il figlio deve essere riconosciuto come tale dal padre. Il riconoscimento può essere effettuato prima o dopo la nascita del bambino.
  • Il padre non deve essere privo della capacità civile, ovvero non deve essere stato dichiarato incapace di intendere e di volere da un tribunale.
  • Il padre non deve essere stato condannato in Italia o all'estero per reati contro la sicurezza dello Stato o per reati di terrorismo.
  • In alcuni casi, il padre deve dimostrare di essere residente in Italia al momento della nascita del figlio.
In alcuni casi potrebbe essere necessario presentare una richiesta formale di cittadinanza presso un'ambasciata o un consolato italiano all'estero, in particolare se il padre è residente all'estero o se il figlio è nato all'estero. In ogni caso, le procedure specifiche possono variare a seconda delle circostanze individuali.